giovedì 19 marzo 2009

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tu hai un sogno, sin da piccolo, che è diventare un architetto. Un architetto con tutte le numerose valenze del termine. Poi succede che fai un errore, ma non è davvero un errore, inizia con una scelta, che sei costretto a fare. Poi succede che ti iscrivi alla facoltà di Pescara. Accade, presto o tardi, o presto e tardi, che non vuoi diventare più architetto.

domenica 8 febbraio 2009

*ESPLODO*

Certi giorni pensi di essere felice.Non sai di preciso come fare a riconoscee la felicità, ma sono quei giorni in cui le cose vanno bene, talmente tanto bene che non sai se stanno accadendo davvero.Certi giorni invece sai di non essere felice.In quei giorni va tutto storto, anche la cosa più piccola o insiginficante.In quei giorni ogni cosa, piccola o grande, contiene un pò di merda, magari in percentuale differente, ma ce l'ha. Anche in modo inversamente proporzionale.Cose piccole hanno una quantità esorbitante di merda e cose grandi solo una briciola di merda. Ma c'è. Dovunque.Ora io mi domando: è normale?Mi devo rassegnare a questo?E SE NON VOLESSI?

mercoledì 28 gennaio 2009

la cura

Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie,
dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via.
Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo,
dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai.

Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d'umore,
dalle ossessioni delle tue manie.
Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce per non farti invecchiare.

E guarirai da tutte le malattie,
perché sei un essere speciale, ed io, avrò cura di te.

Ti porterò soprattutto il silenzio e la pazienza.
Percorreremo assieme le vie che portano all'essenza.
I profumi d'amore inebrieranno i nostri corpi,
[...]
Conosco le leggi del mondo, e te ne farò dono.
Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce per non farti invecchiare.
TI salverò da ogni malinconia,
perché sei un essere speciale ed io avrò cura di te... io sì, che avrò cura di te.

venerdì 23 gennaio 2009

_one_


E' passato un anno.

No, non è tutto uguale. Non è tutto come un anno fa.

Se provo le stesse cose? Chiaro che non le provo.

Se mi emoziono come il primo giorno? Ovvio che non è così.

Non è come il primo giorno. Non è come il 23 gennaio 2008.

Quello che sento non lo posso misurare. Cresce, cresce e cresce.

Inarrestabile.

Batticuore? Si.

Emozione? Sempre.

Ma di più.

Irrefrenabile.

Come il primo giorno c'è solo che quando ti ho guardato ho capito.

Ho capito che ti ho trovato, finalmente.


Dal primo giorno è stato sempre tutto un crescere.

Ecco perchè non può essere come il primo giorno.

Di più. Di più. Di più.


"E' così tanto che non riesco a vederne la fine" e io alle tue parole aggiungo

che una fine non c'è per un amore come il nostro.